Buongiorno a tutti,
dopo una settimana di Commemorazioni iniziate il 2 Novembre e terminate al 6 Novembre, l'obbiettivo di festeggiare da parte nostra, come ogni anno, l'Unità Nazionale e delle Forze Armate, ha avuto una folta partecipazione in tutte le varie Cerimonie sia a Torino, che nei paesi limitrofi. La celebrazione, istituita nel 1919, è stata sempre festeggiata, ininterrottamente dagli italiani.
Noi, ieri abbiamo finito i nostri festeggiamenti andando a Lione, assieme alle Sezioni di Cuneo e di Aosta. Potremmo allegare molte foto, ma non sarebbero mai abbastanza rappresentative, l'emozione non può essere circoscritta ad un momento. In ogni caso, circondati dall'affetto della Comunità Italiana, abbiamo assistito ad una Cerimonia nella quale erano presenti tutti i Labari delle associazioni d'Arma Francesi, Polacche, Inglesi ed Italiane, in particolare degli "ANZIANI COMBATTENTI", uno scenario che lascia poco spazio alle parole.
Una scolaresca proveniente da Aosta, ha cantato la Canzone del Piave, un "piccolo trombettiere" (anch'esso della Scuola Media) ha suonato il Silenzio in modo eccelso. Abbiamo cantato tutti assieme gli Inni, prima quello Italiano e poi quello Francese, presente il Nostro Console Italiano a Lione, il Dott. Bertoni e il Comandante del Comprensorio Militare della Regione, il Colonnello Garbati, che in un perfetto italiano ci ha intrattenuti cordialmente. Presente altresì, la rappresentante Militare del Presidio di Lione, che molto gentilmente ha ceduto il suo distintivo al V.Presidente della Sezione di Cuneo. Ma tutto ciò forse può sembrare scontato, la vera "italianità" l'abbiamo potuta saggiare in "CASA ITALIA", comprata ai tempi per riunire la comunità italiana, in periodi in cui gli emigrati fuggivano dalla fame alla disperata ricerca del lavoro. Ancora oggi gli italiani di Lione si ritrovano nello stesso luogo e possono cantare, mangiare e ricordare la terra dei loro Padri. L'emozione non è esplicabile, vedere ancora oggi dopo 50 anni, nonni, padri e persino figli e nipoti che poco conoscono dell'ITALIA, tranne per quello che vedono in tv, ma che si emozionano alla vista di italiani come noi, presenti, malgrado il viaggio di andata e ritorno affrontato in giornata, per ONORARE i CADUTI che li sono rimasti e forse troppo a lungo dimenticati, ebbene si; tutto ciò difficilmente può essere commentato.
La Cerimonia del pomeriggio al Cimitero Militare della DOUA, ancora più sentita, migliaia di Croci di Soldati di ogni nazionalità, molti sepolti sommariamente e persino con nomi e cognomi trascritti male e che pian piano saranno cambiati.
Altro nobile particolare, che dovremmo esportare anche in Italia; finito il cerimoniale, le Autorità passano a salutare "tutti" gli ALFIERI intervenuti uno ad uno, ringraziandoli per la partecipazione. Un gesto di stile, che chiude il nostro impegno in questa lunga serie di Commemorazioni e che speriamo di poter adottare quanto prima.
Ed ora tutti a casa dalle nostre Famiglie: certamente più ricchi.
Dobbiamo ricordare Coloro che ci hanno permesso di essere qui oggi e che mai dovremmo dimenticare, aldilà dei regolamenti e di chi verrà dopo di noi:
i nostri CADUTI ovunque siano, dovranno essere sempre ONORATI e noi lo faremo sempre!
Il Presidente della Sezione di Torino

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