Luigi Mencarelli Sottotenente del 38° FTR "Ravenna" - 20 ottobre 2017 -

Buongiorno a tutti.
con assoluta serietà vorremmo mettere ordine alla serie di eventi che hanno caratterizzato la Cerimonia che abbiamo potuto presenziare da Roma passando per Torino e terminando ad Aosta con un paio di Colleghi di Torino.

L'idea parte da una richiesta della Nipote del Mencarelli, residente a Tarquinia, che ad un certo punto della Sua vita, decide assieme ai suoi Cugini di dare una "giusta" collocazione ad un Eroe che caduto a 21 anni e come molti altri dimenticato.

La Nipote ha contattato l'Associazione Famigliari dei Caduti e Dispersi in Guerra (A.N.F.C.D.G.), che prontamente si è messa in moto per Celebrare il Caduto e darle il posto che gli spetta, nel Sacrario militare della Sua città natale: Aosta.

Il Presidente della associazione valdostana, il Ten. Michele Maurino (nostro socio), ci contatta come UNUCI Torino, chiedendo se saremo interessati a partecipare alla Commemorazione. La risposta non poteva essere che si! Il Sottotenente Mencarelli, oltre essere un Militare, un Ufficiale, è anche della categoria complemento e noi, rappresentanti della categoria Ufficiali di qualsiasi Forza Armata, dovevamo esserci a qualunque costo.

Inizialmente avevamo pensato ad un ristretto Picchetto Bandiera, ma poi siamo arrivati ad una rappresentanza consistente.

Il passaggio da Torino per noi sarebbe stato fondamentale, la Sezione voleva tributargli gli Onori che meritava.

A tal fine abbiamo incominciato la ricerca dei Colleghi che avrebbero presenziato.
Informando la Presidenza Nazionale dell'avvenimento, la Sezione di Roma prontamente si dichiarava disponibile a portare la Cassetta Ossario nel piccolo trasferimento da un treno all'altro, chiamando a raccolta le altre Associazioni d'Arma.

Ora toccava a noi e per cercare di essere all'altezza, ci siamo addestrati al 34° AVES, simulando le procedure che sarebbero state adottate dal treno alla Caserma Cernaia, luogo di sosta tecnica prima di partire per l'ultima destinazione: il Sacrario Militare Comunale di Aosta.

A questo punto confrontandoci con il nostro Maggiore V. Borsetti, abbiamo potuto coinvolgere le Ferrovie dello Stato, che si sono dimostrate immediatamente disponibili a permettere la breve cerimonia all'interno della Stazione di Porta Nuova, mettendoci alla fine a disposizione oltre la loro sicurezza, anche un nostro Socio il Capitano F. Lucia, che indossando la divisa storica del 1940, ha contribuito alla Cerimonia. Anche il Parroco della Chiesa della Stazione, immediatamente si è reso disponibile a dare un saluto nell'atrio dove era schierato il nostro Drappello d'Onore, poche parole quelle dette dall'Illustre Parroco, ma immediatamente arrivate al nostro cuore.

Grazie all'interessamento della Associazione Italica Virtus, abbiamo potuto comporre un Picchetto storico che con le insegne del 38° Ravenna, ci hanno supportato rendendo più solenne l'accoglienza.

L'Unuci Torino con la partecipazione del V.ce Presidente della Sezione di Cuneo, il 1° Cap. E. Rinaldi, si è schierato con un Drappello d'Onore ed il Suo Picchetto Bandiera.
Ottima la preparazione e gli aggiustamenti dell'ultimo momento (indispensabili), sia il T.Col A. Sacco (C.te del Picchetto Bandiera) e il Magg. V. Borsetti (C.te del Plotone d'Onore), hanno determinato, assieme ai Colleghi convenuti, la massima formalità.

Ad accogliere la Salma tre altri nostri Ufficiali che scortati dal Picchetto Storico, hanno attraversato la Stazione, tra il silenzio e lo stupore a volte commosso dei passeggeri in arrivo e partenza.
Un plauso al nostro Capo Calotta, il Cap. W. Bolzan che ha portato la cassetta inizialmente leggera e poi pian piano con il peso dell'emozione unito ad un tempo protratto del passaggio, poteva portare a criticità, che non si sono verificate.

La Polizia di Stato, con il Suo Ispettore di servizio e diversi Agenti, ci hanno garantito il passaggio, emozionati anch'essi per l'evento e decisamente professionali e disponibili come sempre.

Gli Alpini di servizio alla Stazione, si sono fermati un momento (una manciata di secondi) presentando le armi al passaggio del corteo, dimostrando una grande sensibilità nei confronti di un giovane Caduto per la libertà, che pur avendo la loro età, non è più tornato dal Fronte Russo.

Per ultimi, ma non per importanza, i Motociclisti dell'Arma dei Carabinieri, anch'essi presenti e pronti a Salutare il passaggio del Mencarelli, che ci hanno scortato fino alla Caserma Cernaia.

Grazie al mezzo messo a disposizione dall'ANVG di Torino, abbiamo potuto trasportare la Salma fino alla Caserma Cernaia, utilizzando un VM90 livrea Esercito Italiano, che in questo caso non poteva essere che il più adatto.

Un grazie al Picchetto armato fornito dalla Brigata Alpina Taurinense, splendidamente schierati in Onore del Caduto, che inizialmente possiamo ricordare fù sergente AUC alpino.

Un grazie ai "giovani" Colleghi di Fanteria della Scuola d'Applicazione, che coinvolti da noi "anziani", hanno letto la Preghiera del Fante e poi con fare marziale, hanno portato i resti, fino al furgone ANC che lo ha trasportato all'ultima dimora, attraversando il cortile della Caserma Cernaia e ricevendo gli Onori, del Picchetto armato e di tutte le Associazioni Combattentistiche e d'Arma, affluite per l'occasione dirette dal Presidente di Assoarma Torino il Gen. C.A. F. Cravarezza e dai rappresentanti del Sindaco di Torino, la Dott.ssa Chiara Appendino.

Un ringraziamento vada ai 1° Capitani Isoardo e Traversa che proseguendo sul mezzo dell'Ass.ne Naz.le Carabinieri hanno partecipato attivamente alla Cerimonia poi prevista ad Aosta, facendo da Alfiere per la nostra  Bandiera e portando la cassetta su tutti i siti previsti.

Malgrado alcune sbavature, l'UNUCI Torino ha dato il suo contributo e a detta di molti, in modo professionale.

Ora il Sottotenente Luigi Mencarelli può riposare!

Il presidente della Sezione di Torino
1° Cap. c. (cr) ris cpl Paolo Unzamu











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