UNUCI TORINO : Vivi Le Forze Armate



Il blog raduna le attività della Sezione di Torino, rappresenta la Presidenza Nazionale in quanto realtà periferica, manleva la stessa da eventuali usi impropri.

La Sezione segue i dettami del suo Statuto Nazionale:

La vigilanza sull’UNUCI è esercitata dal Ministero della Difesa.

Art. 2 Finalità dell’Associazione
1. L’UNUCI ha lo scopo di concorrere alla formazione morale e professionale degli Ufficiali di ogni ruolo e grado delle categorie in congedo nonché, alle connesse attività divulgative e informative, per il loro impiego nell’ambito delle Forze di completamento e delle Unità militari attive.
2. Per il raggiungimento dei suoi scopi l’UNUCI svolge i seguenti compiti:
a. tutela il prestigio degli Ufficiali in congedo, mantiene alto il morale e vivo l’attaccamento alle Forze armate e ai Corpi di appartenenza;
b. rende sempre più saldi i vincoli fra gli Ufficiali in congedo e quelli in servizio di tutte le Forze Armate e dei Corpi armati dello Stato;
c. collabora con le competenti Autorità militari, anche su base convenzionale, all’addestramento e alla preparazione fisica e sportiva del personale militare in congedo, che aderisce al reimpiego in servizio nelle Forze di completamento;
d. mantiene rapporti con organizzazioni internazionali fra Ufficiali in congedo per lo svolgimento di programmi addestrativi per il pronto inserimento dei riservisti nelle formazioni militari e opera in vari contesti internazionali anche con finalità culturali e promozionali;
e. promuove i valori di difesa e sicurezza della Patria, la fedeltà alle istituzioni democratiche, rafforzando i vincoli di solidarietà tra il mondo militare e la società civile;
f. sensibilizza l’opinione pubblica sulle questioni della difesa e della sicurezza nazionale, sul ruolo e l’importanza dei riservisti, sulla cultura della sostenibilità ambientale e sociale;
g. fornisce il proprio apporto negli interventi di difesa e protezione civile;
h. promuove l’elevazione e la qualificazione culturale e professionale, nonché la formazione continua superiore degli iscritti in Patria e all’estero, attraverso la partecipazione a corsi di studio, di aggiornamento e addestramento e con attività fisica e sportiva;
i. realizza, nell’ambito delle proprie disponibilità, assistenza morale e materiale nei confronti degli iscritti;
j. rappresenta ai competenti organi gli interessi degli iscritti;
k. concorre a richieste di collaborazione in materia di rappresentanza militare degli Ufficiali delle categorie in congedo nel quadro della vigente normativa.

26.10.11

UNUCI Novara, gara di pattuglia a cavallo

Il Ten Ferruccio Capra Quarelli e il Gen. Gaspare Platia
Il giorno 9 ottobre è stata effettuata la XVIII edizione delle tradizionale gara di pattuglia a cavallo, denominata Trofeo Decorati  al Valor Militare d'Italia, organizzata dal gen. Costanzo e da U.N.U.C.I. Novara (oltre che da Sacro Ordine Costantiniano di San Giorgio e Istituto del Nastro azzurro) e patrocinata, tra gli altri, da Comune Novara e Ass. Naz. Arma di Cavalleria (ANAC).
Due le competizioni: una di velocità pura di 4 km circa, una decina di ostacoli naturali e due guadi; una seconda più tranquilla, lunga il doppio, ma di regolarità.

Quest'anno, UNUCI TORINO si è presentata ai nastri di partenza della gara di velocità con 4 partecipanti: Ten. F.Capra Quarelli (capo pattuglia), Assistente Capo P.Palazzo della Polizia di Stato (squadra a cavallo), ten. A.Masino, dott.ssa A.Santoro.

I concorrenti erano divisi fra scuderie private e alcuni tra i più prestigiosi corpi militari italiani. La pattuglia UNUCI si è confrontata con i Carabinieri del quarto squadrone di Roma (quello del Carosello storico, per intenderci), la Polizia di Stato arrivata dalla capitale, alcuni reparti di Cavalleria e la Scuola di Applicazione dell'Esercito di Torino.

La nostra rappresentativa i si è posizionata solo sesta su dieci pattuglie partecipanti, ma davanti a realtà prestigiose come l'agguerrito Reggimento Artiglieria a Cavallo di Milano (le Voloire), il Nizza cavalleria e la Scuola di Applicazione.

Evidentemente ciò è bastato al comitato organizzatore per farci consegnare dal nostro Gen. Platia la coppa speciale U.N.U.C.I. Piemonte e Valle d'aosta,  poi girata alla Squadra a cavallo Polizia di Stato di Torino (sede al Valentino).

A detta degli spettatori, esaltante è stata poi la carica finale prima dell'ammainabandiera, comandata dal col. Mandolesi (scuola Applicazione) che ha mosso decine di cavalli scatenati in pieno galoppo proprio di fronte alle tribune. La Carica (scandita nelle 4 fasi di passo, trotto, galoppo, caricat) è attività spettacolare ma molto pericolosa. In caso di una caduta, altissimo il rischio di venire travolti da chi segue (un cavallo di media stazza è sui 500 chilogrammi) o creare incidenti a catena.

Per chi non segue questo sport, non facilmente può immaginare cosa sia l'equitazione militare di campagna. I percorsi si snodano in ambiente naturale (prati, boschi, pianura, dislivelli), con difficoltà di vario tipo, principalmente portate da forte velocità (a volte si superano i 50 km/ora), ostacoli naturali, guadi, fossi, salite repentine, come ripide discese. Il tutto è aggravato dal dover correre in gruppo, saltare insieme, gestendo masse animali molto pericolose perchè lanciate al loro massimo e straeccitate, nonché una vicinanza fra compagni di squadra, in modo da 'fare gruppo', evitando però contatto fisico, o peggio, calci e/o cadute.

Se qualcosa va storto, tutto e il contrario di tutto possono succedere. Da due anni sono infatti obbligatori, anche per i militari, oltre al consueto casco, i giubbini di sicurezza. Questa attività, anche se non strategica per l'addestramento tecnico dei componenti U.N.U.C.I., ha comunque importante visibilità e prestigio, un approccio all'azione (per cavalli e cavalieri) ardito e 'muscolare', e non ultimo, è portatrice di tradizioni e spettacolarità di antica matrice autenticamente militare.

Ten. F. Capra Quarelli

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